Come si fa a diagnosticare la sclerodermia?

Domanda di: Mercedes Morelli  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Gli esami per la sclerodermia
  1. ricerca nel sangue degli autoanticorpi;
  2. prove di funzionalità respiratoria e diffusione alveolo-capillare;
  3. TAC dei polmoni;
  4. monitoraggio dell'attività cardiaca con un'ecodopplergrafia cardiaca;
  5. radiografia dell'esofago.

Come faccio a sapere se ho la sclerodermia?

Tra i Sintomi comuni della sclerodermia rientrano: indurimento e ispessimento della cute, fenomeno di Raynaud, dolori articolari diffusi, disfagia, pirosi e contrattura delle dita. La malattia esordisce spesso a livello delle mani, soprattutto delle dita (sclerodattilia), per estendersi poi ad altre aree del corpo.

Quali sono gli anticorpi indicativi per la diagnosi di sclerodermia?

Gli anticorpi comunemente ricercati e suggestivi della presenza di una sclerodermia sono gli anti-centromero (ACA) e gli anti-topoisomerasi I (Scl70); meno comunemente ricercabili sono altri anticorpi specifici, quali gli anti PM-Scl, gli anti-RNA polimerasi I e III o gli anti-Fibrillarina (tutti questi anticorpi ...

Come si manifesta la sclerosi sistemica alla mano?

Alterazioni della pelle

La sclerosi sistemica può danneggiare ampie zone di cute o soltanto le dita (sclerodattilia). A volte la sclerosi sistemica tende a restare circoscritta alla cute delle mani. Altre volte la malattia progredisce. La cute diventa più tesa, lucida e scura del normale.

Quanti anni si può vivere con la sclerodermia?

Quanto si può vivere con la sclerodermia? La maggior parte dei pazienti ai quali viene diagnosticata questa patologia, oltre ai sintomi polmonari e cardiaci caratteristici, insorge spesso anche la depressione, causa di una diminuzione dell'aspettativa di vita (da un minimo di 3 anni a un massimo di 15 anni).

Sclerodermia: che cos’è e come si arriva a una diagnosi precoce