La forma passiva si può costruire in diversi modi, a seconda del senso della frase: essere + participio passato. venire + participio passato. si + terza persona singolare o plurale.
La forma passiva si usa per esprimere un'azione subita dal soggetto. Vediamo un esempio di trasformazione da una forma attiva a una forma passiva: – Paolo (soggetto) legge (verbo attivo) un libro (complemento oggetto) ⇒ un libro (soggetto) è letto (verbo passivo) da Paolo (complemento d'agente).
La forma passiva del verbo si forma mediante l'ausiliare “essere” seguito dal participio passato del verbo principale. L'ausiliare “essere” si coniuga in base al tempo e al modo della frase, mentre il participio passato rimane invariato.
Come si passa dalla forma attiva a quella passiva?
Il verbo cambia la sua forma è da presente viene coniugato al passato prossimo. Naturalmente la coniugazione dei verbi alla forma passiva segue quella attiva: Laura legge un libro --> Un libro è letto da Laura. Laura leggeva un libro --> Un libro è stato letto da Laura.
Per volgere la frase dall'attivo al passivo, il compl. oggetto diventa soggetto (e qui si vede che se un verbo non può reggere il compl. oggetto non può nemmeno diventare passivo), il verbo passa alla coniugazione passiva, e il soggetto diventa complemento di agente: soggetto: l'agnello, agnus.