Come già anticipato, il visto di residenza non comporta automaticamente il passaggio di residenza dallo stato italiano a quello emiratino: infatti, per richiedere la residenza a Dubai è necessario presentare una domanda presso l'Ambasciata italiana ad Abu Dhabi o al Consolato italiano a Dubai.
Tutti i visti sono validi per l'ingresso a Dubai per 60 giorni dalla data di emissione, a eccezione del visto da 96 e da 48 ore, validi per l'ingresso a Dubai per 30 giorni dalla data di emissione.
La seconda tipologia di Visa, molto utilizzata per accedere a Dubai, è la Investor residence VISA. Questa particolare residenza è, in realtà, un permesso per gli investitori. In questo caso, infatti, è necessario investire 70.000 AED, che hanno una corrispondenza attuale a circa 17.500 €, in un'azienda locale.
Non ci sono dazi doganali da pagare. Non ci sono tassazioni per diversi anni (alcune free zone per 50 anni). A giugno dell'anno prossimo, se verrà confermata, ci sarà la tassazione del 9% sui redditi per attività che superano i 375.000 dirham, equivalenti indicativamente a €90.000.
Dubai si è sempre distinto per essere il Paese dalla fiscalità azzerata, grazie alla possibilità di costituire società in una delle sue Free Zone. Queste aree defiscalizzate, infatti, permettono di dar vita ad una società, di varia tipologia, per la quale ogni imposta è assente.