Come si fa a saldare con lo stagno?

Domanda di: Fatima Russo  |  Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026
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Saldare a stagno (brasatura dolce) consiste nell'unire due componenti metallici riscaldandoli con un saldatore e fondendo un filo di stagno (con anima di flussante) sulla giunzione. La procedura prevede la pulizia delle parti, il riscaldamento del giunto, l'applicazione dello stagno per 3-4 secondi e il raffreddamento, ottenendo un giunto lucido e solido.

Su cosa attacca lo stagno?

Questo metallo resiste alla corrosione da acqua marina, da acqua distillata e da acqua potabile, ma può essere attaccato da acidi forti, da alcali e da sali acidi.

Cosa succede se si salda senza maschera?

Riguardo alle conseguenze sugli occhi, il documento elvetico segnala che se “l'arco elettrico e la fiamma di saldatura producono radiazioni ottiche nel campo dell'infrarosso fino all'ultravioletto”, “in caso di misure di protezione carenti, o a causa di riflessi, si possono avere lesioni corneali”.

Cosa usare per saldare a stagno?

La pasta per saldare, detta anche pasta flussante, è un componente molto importante per la corretta riuscita della saldatura a stagno e non solo.

Qual è la saldatrice più facile da usare?

La saldatrice a filo (MIG/MAG) è considerata la più facile da usare perché: Ha un processo di apprendimento più rapido. Richiede meno tecnica manuale rispetto all'elettrodo.

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