Come si fa a sapere se si ha avuto la pertosse?

Domanda di: Filomena Leone  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La diagnosi
  1. esame colturale del catarro per ricercare la presenza del batterio della pertosse;
  2. ricerca nel sangue degli anticorpi specifici, prodotti dal sistema immunitario in seguito al contatto con il batterio;
  3. reazione a catena della polimerasi (PCR): esame sofisticato, eseguito sempre sulle secrezioni del paziente.

Come vedere se si ha avuto la pertosse?

Diagnosi. In caso di sospetta pertosse, occorre chiamare immediatamente il medico, il quale effettuerà una diagnosi, sulla base dell'anamnesi, di un approfondito esame fisico e sul prelievo dal naso e della gola di campioni di muco, da esaminare in laboratorio.

Come riconoscere la pertosse negli adulti?

I caratteristici sintomi della fase catarrale della pertosse sono:
  1. Tosse catarrosa. Resistente ai comuni sedativi, col passare dei giorni, diviene sempre più stizzosa e frequente;
  2. Febbre;
  3. Naso che cola(rinorrea);
  4. Febbre;
  5. Congestione nasale;
  6. Mal di gola;
  7. Occhi arrossatie lacrimanti;
  8. Debolezza e malessere generale.

Quanto durano gli anticorpi della pertosse?

Circa l'85% degli individui vaccinati risulta ben protetto dalla malattia, specie nella sua espressione più grave. Dopo le 3 dosi previste nei primi 12 mesi di vita, la protezione dura almeno fino ai 5 anni di età.

Quanto dura la copertura del vaccino pertosse?

Il vaccino contro la pertosse protegge circa 9 persone su 10 dalle forme gravi della malattia e circa 1 persona su 7 da tutte le altre forme. La protezione dei lattanti attraverso la vaccinazione della madre durante la gravidanza è superiore al 90%, indipendentemente dalla forma della malattia.

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