Per togliere la residenza a una badante convivente, devi recarti all'Ufficio Anagrafe del tuo Comune e comunicare la cessazione del rapporto di lavoro, dichiarando che la persona non risiede più presso la tua abitazione. Il Comune avvia poi accertamenti tramite la Polizia Municipale per verificare l'effettivo allontanamento, procedura che può durare fino a un anno; se la badante non presenta un nuovo indirizzo, la residenza viene cancellata.
COME TOGLIERE LA RESIDENZA ALLA BADANTE CONVIVENTE
Per togliere la residenza a una badante convivente ci si deve recare all'Ufficio Anagrafe del Comune e comunicare la cessazione del rapporto di lavoro e l'avvenuto allontanamento della collaboratrice.
Concedere la residenza alla badante non conferisce automaticamente alcun diritto sull'abitazione. In altre parole, la lavoratrice non acquisisce diritti legali sull'immobile, né diventa parte dello stato di famiglia del datore di lavoro.
La cancellazione della residenza può avvenire d'ufficio (anche su segnalazione di terzi) o su istanza della persona interessata, qualificata come responsabile delle dichiarazioni anagrafiche ai sensi dell'art. 6, d.P.R. 30 maggio 1989, n.
Quanto tempo ci vuole per togliere la residenza a una persona?
Togliere la residenza a una persona dipende dal motivo: se la persona si è trasferita volontariamente, la cancellazione avviene rapidamente (entro 2 giorni dalla dichiarazione, con accertamento entro 45 giorni). Se invece è per irreperibilità, il procedimento dura almeno un anno (365 giorni) da quando viene notificato l'avvio del procedimento, durante il quale il Comune verifica l'effettiva assenza con accertamenti ripetuti.