Come si fa il diminutivo?

Domanda di: Filomena De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il diminutivo o forma diminutiva in linguistica è un fenomeno di alterazione che prevede l'uso di suffissi come -ino, -ello, -etto oppure -uccio (es: bicchierino, asinello, isoletta, calduccio) per trasmettere un senso di piccolezza dell'oggetto di cui si parla o per esprimere concetti di intimità, qualità e affetto.

Come si fanno i diminutivi?

I diminutivi si formano prendendo la radice del nome primitivo che si vuole modificare e aggiungendo un suffisso del tipo -ino, -ello, -etto, -icino, -icello e -icciolo.

Quali sono i diminutivi?

diminutivo s. m.), derivazione morfologica di un nome che serve a indicare una diminuzione quantitativa, una misura ridotta, o ad attribuire un valore affettivo: casetta «casa piccola» o «casa graziosa e cara»; morfologicamente, si ottiene di regola per mezzo di suffissi diminutivi, i più frequenti dei quali sono -ino, ...

Quando si usa il diminutivo?

I suffissi diminutivi sono ➔suffissi che indicano una diminuzione di tipo quantitativo o qualitativo. Che bel calduccio! Che avvocaticchio! Il film è pieno di mostriciattoli.

Qual è il diminutivo di Porto?

porticciolo: definizioni, etimologia e citazioni nel Vocabolario Treccani.

Diminutivi