Domanda di: Costanzo Ferrari | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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Produzione. Struttura cristallina del ghiaccio secco. Per produrlo generalmente si utilizzano delle scatole apposite, comunemente chiamate Dry-Ice box, da collegare direttamente alla bombola di anidride carbonica. Infatti la CO2 passa dallo stato gassoso a quello liquido se portata ad una pressione di circa 200 bar.
Ghiaccio secco: come viene prodotto. Il primo passo nella produzione del ghiaccio secco é quello di comprimere il gas di anidride carbonica fino alla sua liquefazione, rimuovendo allo stesso tempo il calore in eccesso. Il gas di CO2 liquefarà alla pressione di circa 200 bar a temperatura ambiente.
Si tratta dell'acqua e del nitrato di ammonio. In questo modo si verifica un vero e proprio assorbimento del calore dall'esterno e si genera del ghiaccio rapido che ha una durata solitamente corrispondente a 20 minuti circa.
Schiacciando la busta in un punto particolare (di solito al centro), il nitrato di ammonio e l'acqua, ovvero le due sostanze che lo compongono, entrano così in contatto, provocando un assorbimento di calore dall'ambiente esterno e generando così il ghiaccio istantaneo.
Per trasformare l'acqua in ghiaccio in un istante bisogna per prima cosa mettere una bottiglia d'acqua in freezer e lasciarla per circa tre ore, in modo che si "sottoraffreddi", cioè che raggiunga una temperatura inferiore a quella necessaria per solidificarsi, pur restando liquida.