Come si fa il vino senza solfiti?

Domanda di: Davide Marini  |  Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2026
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Produrre vino senza solfiti aggiunti richiede una rigorosa igiene in cantina, uve sane, fermentazioni spontanee e gestione dell'ossigeno per evitare alterazioni, dato che i solfiti sono conservanti naturali. Si utilizzano tecniche come la refrigerazione delle uve ( 2 ∘ 𝐶 2 ∘ 𝐶 ), l'uso di gas inerti (azoto) e talvolta bio-protezione con lieviti specifici per inibire batteri indesiderati.

Cosa si può fare per eliminare i solfiti dal vino?

Tecniche per ridurre l'impiego dei solfiti

  1. l'uso di ghiaccio secco o gas inerti.
  2. la gestione della temperatura e dei rimontaggi.
  3. l'iperossigenazione dei mosti bianchi.
  4. l'estrazione 'a caldo' della materia colorante per i vini rossi.

Cosa usare al posto dei solfiti nel vino?

Una soluzione ormai testata in queste situazioni, in alternativa ai solfiti, è l'uso di un lievito bioprotettore in grado di inibire la crescita di queste sostanze indesiderate.

I solfiti sono obbligatori nel vino?

I solfiti nel vino

Dal 2005 vige l'obbligo in tutta l'UE di indicare nell'etichettare la presenza di solfiti nel vino (a partire da una concentrazione di 10 mg/l), poiché sono considerati sostanze allergeniche .

Solfiti sono cancerogeni?

Tra gli alimenti che possono essere responsabili di cancri vanno menzionate: le bevande zuccherate e in particolar modo quelle colorate; il cui colore tipico si ottiene attraverso una reazione tra zucchero con ammoniaca e solfiti, sostanze chimiche capaci di causare il cancro.

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