Come si fa la valutazione del rischio rumore?

Domanda di: Sig. Nadir Marino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Per la valutazione del rischio rumore, il Datore di lavoro deve rivolgersi a un tecnico, che misura i vari fattori di rumore presenti sul luogo di lavoro.
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Gli effetti nocivi del rumore sull'uomo dipendono da tre fattori:
  1. intensità del rumore;
  2. frequenza del rumore;
  3. durata nel tempo dell'esposizione al rumore.

Quando fare Valutazione Rischio rumore?

La valutazione del rischio rumore e la relativa indagine fonometrica deve essere aggiornata ogni 4 anni. In ogni caso va ripetuta in occasione di significativi mutamenti che potrebbero averla resa obsoleta oppure quando il Medico Competente lo richiede.

Chi può fare la valutazione del rischio rumore?

La valutazione rischio rumore è richiesta in tutte le aziende, indipendentemente dal settore produttivo e deve essere effettuata da un tecnico qualificato.

Qual è lo strumento utilizzato per la misura del rumore negli ambienti di lavoro?

Le misure possono essere eseguite utilizzando o fonometri integratori o misuratori personali dell'esposizione sonora. I fonometri integratori, compresi i microfoni e i cavi associati, devono soddisfare ai requisiti della classe 1 o classe 2 della IEC 61672-1:2002.

Come viene misurato il livello di rumorosità in un ambiente di lavoro?

Il rumore di un posto di lavoro viene misurato con un apposito strumento, il “fonometro”. Si fa presente che la sensibilità non è uguale per ognuno di noi; esiste però una soglia pari ad 80 decibel superata la quale i rischi per l'udito sono maggiori. La normativa vigente (D. lgs.

Valutazione rischio rumore - Come si effettua?