L'errore relativo si ricava dalla divisione tra l'errore assoluto e il valore medio della misura. dove Δa è l'errore assoluto e ā è il valore medio della misura. L'errore relativo può essere considerato come l'errore assoluto per unità di misura; più piccolo è l'errore relativo, più precisa è la misura.
Ea = (Vmax – Vmin) : 2 = (986 – 978) :2 = 4 è l'errore assoluto. Significa che per ogni misurazione che fai, il valore ottenuto si discosta da quello reale di un massimo di 4 grammi, in eccesso o in difetto.
L'errore relativo nasce dall'esigenza d'interpretare velocemente se un errore è piccolo o grande (dunque se è più o meno tollerabile) confrontandolo direttamente con la grandezza misurata. Minore è il valore dell'errore relativo, maggiore sarà la precisione della misurazione effettuata.
Come si calcola l'errore assoluto relativo e percentuale?
L'errore relativo è il rapporto fra l'errore assoluto e il valore medio. L'errore percentuale è uguale all'errore relativo moltiplicato per 100 ed espresso in %.
Il valore massimo dell'errore assoluto delle somme e delle differenze è uguale alla somma degli errori assoluti, mentre il valore massimo dell'errore relativo di un prodotto o quoziente di numeri arrotondati è uguale alla somma degli errori relativi dei fattori.