Lo web scraping si effettua inviando richieste HTTP a un sito web, analizzando l'HTML della pagina (parsing) con software o script per estrarre dati specifici, e infine salvandoli in formati strutturati come CSV o JSON. Si può fare con estensioni browser (es. Instant Data Scraper), strumenti no-code (es. BrowseAI) o librerie Python (es. Beautiful Soup, requests).
Ancora, il web scraping è illegale se sfrutta le vulnerabilità di un sito per ottenere informazioni protette o se impiega i dati raccolti per scopi fraudolenti come la creazione di database di indirizzi destinati ad attività di phishing e spam.
Nello specifico, per estrarre dati da un sito web è possibile portarsi su Google Drive e aprire un nuovo documento Google Sheets. Quindi, dopo aver selezionato la prima cella del foglio di calcolo, si potrà impostare una formula per l'importazione dei dati.
Il crawling è l'attività che i grossi motori di ricerca, come Google, intraprendono quando spediscono i loro robot crawler, come Googlebot, nella rete per indicizzare i contenuti di Internet. Lo scraping, invece, è un'attività strutturata specificamente per estrarre dati da uno specifico sito web.
Lo scraper carica tutto il codice HTML relativo a quella pagina. Nel caso di web scraper avanzati, possono eseguire il rendering di tutto il sito, compresi JavaScript e gli elementi dei fogli di stile a cascata (CSS). Lo scraper estrae quindi i dati.