Mentre in Medio Oriente e in Europa si usavano papiri e pergamene, in altre parti del mondo esisteva già la carta. Fu inventata, infatti, in Cina nel II secolo a.C. ed era fabbricata mediante la macerazione e successiva essiccazione delle fibre degli stracci o di alcune piante (bambù, gelso, canapa).
I primi segni furono tracciati sulle pareti delle caverne, sulle ossa e sulle pietre; in seguito si usarono piastre di metallo tenero (come il rame e il piombo), tavolette di terracotta o di legno incerato, tessuti di seta e lino, il papiro e la pergamena o cartapecora. Il primo vero antenato della carta fu il papiro.
Il procedimento di lavorazione della carta seguito dagli artigiani arabi prevedeva la sfilacciatura e la macerazione degli stracci in acqua fino ad ottenere un impasto omogeneo, in cui poi si immergeva un setaccio che tratteneva le fibre macerate lasciando filtrare l'acqua.
Il materiale (carta) usato era probabilmente la corteccia dell'albero del gelso da carta (Broussonetia papyrifera), opportunamente trattata e filtrata in uno stampo di bastoncini di bambù. La più antica carta conosciuta di cui ci sia pervenuto un campione fu fabbricata con stracci intorno al 150.
Come si produceva la carta prima dell'invenzione della macchina continua?
Le materie prime che venivano utilizzate per produrre la carta erano la canapa, gli steli del bambù, la paglia di grano, le piante di riso, gli stracci. La carta più pregiata era quella realizzata con gli stracci.