Come si faceva luce nel Medioevo?

Domanda di: Silverio Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Per tutto il Medioevo e parte dell'età moderna le uniche fonti di luce notturna per le strade sono le lampade votive, alle quali si affiancano le torce o le lumiere, affisse ai palazzi.

Come si illuminavano nel Medioevo?

Medioevo. Nel corso del Medioevo non vi furono mutamenti sostanziali nei metodi per l'illuminazione artificiale. I principali sistemi si basavano ancora sulle lampade e le torce ad olio, di solito poste anche in serie lungo le pareti per ottenere un'illuminazione maggiore.

Come si illuminavano gli antichi?

Per illuminare, ci si serviva di lampade a olio in pietra o in argilla. Al centro avevano una specie di stoppino (fatto di materiale vegetale o di strisce di tela) che veniva acceso. Le lampade erano riempite d'olio o di sesamo.

Come venivano illuminate le chiese?

Nelle chiese cristiano-cattoliche il passaggio avviene dapprima nei lampadari: le candele sono sostituite con lampadine elettriche e in seguito – grazie all'evoluzione tecnologica delle sorgenti – queste lampade si installano anche nel contesto di apparecchi di illuminazione funzionale.

Come venivano illuminate le case?

All'interno quando scendeva il sole si usavano torce e candele. Le candele erano fatte di sego o di cera, a seconda della ricchezza della casa. Naturalmente c'erano applique alla parete e lampadari porta candele, in bronzo o in terracotta.

Come si viveva nel Medioevo