Di solito il giorno di Natale trascorre tra visite a parenti e amici, la partecipazione alla messa ortodossa per i più credenti e una cena importante con la propria famiglia. Il Natale nella tradizione russa-ortodossa è preceduto da un periodo di purificazione di 40 giorni in cui è vietato mangiare la carne.
Il Natale ortodosso, come ogni anno, arriva con 13 giorni di ritardo rispetto a quello cattolico. Anche nel 2023 verrà festeggiato il 7 gennaio e la ragione di questo sfasamento non è strettamente teologica, ma bensì "burocratica", legata al calendario.
In Russia i piatti principali della cucina natalizia includono maiale arrostito e carne arrostita. La cena include anche oca con mele, agnello, pesce, ecc. Per quanto riguarda i dolci, sono serviti sulle tavole russe e includono lamponi, frutta, caramelle, biscotti e miele.
In quale parte del mondo non si festeggia il Natale?
A Mosca, in Russia, e in altri paesi ortodossi il Natale si festeggia il 7 gennaio. In Marocco, in prevalenza di religione musulmana, non si festeggia il Natale. In Corea del Nord festeggiare il Natale è proprio vietato.
A Natale gli ortodossi usano offrire candele e germogli di grano. Nel giorno della vigilia, invece, il digiuno diventa rigidissimo e prevede il consumo di cibo "socivo" ovvero grano lesso e frutta. Il digiuno si conclude generalmente in chiesa al tramonto. preghiere e canti il pane, il grano, il vino ed l'olio.