L'oro è arrivato sulla Terra dopo la collisione di due stelle di neutroni nello spazio, circa 3,9 miliardi di anni fa. Allo stato grezzo esso si presenta sotto forma di pepite, grani o pagliuzze inserite nelle rocce o sulle superfici che separano i cristalli di minerali in depositi alluvionali.
Probabilmente l'oro si è originato a partire da stelle di grandi dimensioni (ben più grandi del nostro Sole, per intenderci). Al loro interno la pressione e la temperatura sono così alte da riuscire ad innescare il fenomeno della fusione nucleare.
L'estrazione dell'oro risale addirittura alla nascita delle prime civiltà in Mesopotamia, nell'Africa settentrionale, circa 6000 anni fa. Secondo recenti calcoli si stima inoltre che da allora siano state prodotte circa 150.000 tonnellate e che ogni anno vengano estratte circa 2.400 tonnellate.
L'oro è presente su tutta la crosta terrestre ma in particolare nelle rocce magmatiche e nei depositi alluvionali. Si trova in natura sotto forma di granelli di diverse dimensioni, tra cui le pepite.
L'oro alluvionale è l'oro che si trova nei fiumi e che proviene dalle rocce erose e dilavate dalle acque. L'abbondanza di oro alluvionale in determinati fiumi dipende dalla concentrazione dell'oro presente nelle rocce che sono attraversate e, nel tempo, erose dal fiume.