Domanda di: Ing. Penelope Rossi | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023 Valutazione: 5/5
(34 voti)
I polipi crescono uno accanto all'altro, cosicché le secrezioni di calcare si fondono tra loro e si stratificano, arrivando a formare le barriere coralline, come quella australiana, la più estesa del mondo, che copre un'area di oltre 80 mila miglia quadrate.
I coralli sono colonie di piccolissimi polipi che, producendo carbonato di calcio, creano scheletri calcarei che si fondono e stratificano fino a formare strutture lunghe anche centinaia di chilometri. I coralli carnivori si nutrono con i pesciolini che rimangono intrappolati tra i loro tentacoli urticanti.
Questo polipo si riproduce per via asessuata e genera altri polipi, e anch'essi si rivestono di un grosso scheletro. Quando i polipi muoiono, gli scheletri rimangono intatti, e sopra di essi si stabiliscono altri polipi, che continuano a ingrandire il corallo. Così si formano le enormi barriere coralline!
I coralli sono formati da piccoli animali: i polipi. Tanti polipi tutti assieme formano un corallo e, dopo molto tempo, formano una barriera corallina completa. Anche se assomigliano a delle piante, sono partenti delle meduse. Molti coralli, grazie alle minuscole alghe che vivono nei polipi, hanno splendidi colori.
L'oxybenzone, ingrediente che protegge dai raggi UV, trovato in alte concentrazioni nelle barriere coralline frequentate dai turisti nel mar Rosso, Caraibi e Hawaii.