Domanda di: Dr. Gianmaria Ferretti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Red. L'imbalsamazione è un'operazione intesa a conservare inalterato, dopo la morte, il corpo dell'uomo e degli animali. Le pratiche d'imbalsamazione, antiche e moderne, si basano essenzialmente su due operazioni: sottrarre forti quantità di acqua al cadavere e impedire o ritardare la putrefazione.
Inietta il fluido di imbalsamazione addominale nella cavità del busto. Questa soluzione è, solitamente, composta da un 30% di formaldeide e viene inserita per gravità negli organi cavi. Si tratta di una sostanza che li sterilizza e li conserva.
Dopo 4-15 giorni comincia la produzione di gas da parte dei microrganismi che stanno trasformando i tessuti. Entro 4 mesi il cadavere perde tutti i liquidi, e nel giro di 2-3 anni tutti i tessuti. L'effettiva durata di questi fenomeni dipende però dalle caratteristiche dell'ambiente.
Il servizio più caro è quello della Alcor, che chiede 200mila dollari (circa 186mila euro) per l'intero corpo e 80mila per il solo cervello. Cryonics invece ha tariffe variabili, tutte sotto i 100mila dollari.
Secondo quanto afferma l'Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi, la tanatoprassi prevede un'iniezione nel sistema arterioso di un fluido conservante e una serie di cure estetiche che consentono di mantenere un'immagine integra del defunto, ritardando per alcune settimane il processo di decomposizione.