Lo scalo è un grande piano inclinato sul quale viene costruito lo scafo della nave. Quando la nave deve essere varata, la si fa appoggiare su delle slitte trattenute da appositi scontri. Al momento del varo (cioè quando la bottiglia si infrange sulla prora), gli scontri vengono sbloccati e la nave scivola in acqua.
In occasione del varo di una barca, dunque, il padrino o la madrina di questa devono rompere la bottiglia di champagne a prua vicino al nome della “battezzata” ed è fondamentale che essa si spacchi al primo colpo, altrimenti la barca sarà costretta a subire una vita piena di sventure e disgrazie.
Perché si rompe una bottiglia per il varo di una nave?
La rottura della bottiglia rappresenta quindi un gesto positivo, una benedizione alla nave. Al contrario, se la bottiglia, impattando sullo scafo non si rompe, rappresenta un negativo presagio alla vita della nave.
Il termine imbarcazioni da diporto ricomprende le unità tra i 10 e i 24 metri, sia a motore che a vela. Il termine natante da diporto ricomprende tutte le unità da diporto di lunghezza inferiore ai 10 metri, usate sia in acque marittime che in acque interne, sia a motore che a vela, nonché tutte le barche a remi.
Secondo alcuni il verde porta sfortuna in barca poiché un tempo gli ufficiali di Marina che morivano, venivano bendati e portati a casa solo dopo molto tempo, quindi ammuffiti, cioè ricoperti di muffa verde.