Domanda di: Ing. Noemi Mazza | Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023 Valutazione: 5/5
(66 voti)
Le nostre nonne con la liscia si lavavano anche i capelli. La preparazione del pane a Morciano, così come in moltissimi piccoli centri del sud, era un evento sacro che si tramandava di generazione in generazione.
I capelli venivano lavati in una tinozza o una bacinella apposita, prima si utilizzava il sapone, poi si aggiungevano sostanze che potessero aiutare a rendere i capelli lucenti: semi di lino, mughetto, caprifoglio e rosa erano le fragranze usuali degli olii che si aggiungevano all'acqua per profumare i capelli.
Per lavare i capelli includevano aceto, acqua di rosmarino, ortica, menta, timo e molte altre erbe. Durante il periodo rinascimentale, le donne in Italia si lavavano i capelli con sapone a base di liscivia, quindi usavano grasso di pancetta e liquirizia per condizionare i capelli.
Lavare i capelli: aggiungi un po' d'acqua allo shampoo per far sì che si formi la schiuma, dopodiché inizia a massaggiare delicatamente il cuoio capelluto con movimenti circolari. Bada a non graffiare la cute. Acqua (seconda parte): lava via lo shampoo dai capelli con abbondante acqua corrente.
L'uomo primitivo si puliva nei ruscelli o con le foglie, gli egizi utilizzavano sabbia intrisa di oli profumati, i vichinghi preferivano gli scarti di lana di pecora, mentre arabi e indiani usavano la mano sinistra (tanto che ancora oggi è un insulto toccare un indiano con questa mano, considerata “impura”).