Come si lavavano i denti gli antichi romani?

Domanda di: Carmelo Fontana  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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Gli Antichi Romani usavano un colluttorio davvero «curioso», l'urina, che per via dell'ammoniaca possedeva un forte potere sbiancante. Verso il 1300 si usò l'acquaforte, una soluzione di acido nitrico molto abrasiva, che sbiancava i denti ma ne corrodeva lo smalto, aprendo la via alle carie.

Come facevano gli antichi a lavarsi i denti?

Nell'antica Mesopotamia ci si puliva i denti con un miscuglio di corteccia, menta e allume (sale minerale); nell'antica India si impastavano estratti vegetali di crespino e pepe; in Egitto, durante la dodicesima dinastia, le principesse utilizzavano verderame e incenso, ed un impasto a base di mirra dolce e fiori come ...

Come ci si lavava i denti nel Medioevo?

Trotula suggerisce di strofinare frequentemente i denti con un un panno di lino avvolto intorno a della lana umida e intriso di polvere di marmo bruciato, semi di dattero bruciati, natron bianco, una tegola rossa, sale e pomice; gli antenati medievali dello spazzolino e del dentifricio.

Come curavano i denti gli antichi romani?

Gli antichi romani credevano che l'uso dell'urina come collutorio aiutasse a mantenere i denti bianchi e liberi dalla carie. Alla fine, l'urina fu usata così frequentemente per scopi dentali e di pulizia che un imperatore romano le impose una tassa.

Cosa usavano i romani per lavarsi?

Quindi, un romano, una volta fatto quello che doveva fare, cosa faceva? Semplice, utilizzava il tersorium, una specie di spazzolone fatto con una spugna (dal Mar Mediterraneo, ovviamento) e un bastone di legno. Decisamente non molto comodo! Una volta utilizzato veniva poi risciacquato sotto l'acqua e…

Ecco perché i Romani si lavavano i denti con la pipì Vectigal urinae di Vespasiano| pecunia non olet