In latino, il gruppo "ti" seguito da vocale si legge solitamente "zi" (pronuncia scolastica o ecclesiastica), come in gratia che si pronuncia grazia. Nella pronuncia classica, invece, il gruppo "ti" si legge come è scritto.
La pronuncia assibilata del ti atono prevocalico latino è continuata in italiano da una z sorda (per es., terzo, lat. tertius); quando il ti, oltre che seguito, è anche preceduto da vocale, l'esito normale è sempre una z sorda (e doppia), ma in parecchie parole è una g dolce: per es., prezzo e pregio, lat.
Il gruppo ti seguito da vocale si pronuncia zi: Latium (Lázium), Helvetii (Elvézii), ma non quando è accentato: totius (totíus) o preceduto dalle consonanti s, t, x: hostia (óstia). Il gruppo ph si pronuncia f: philosophus (filósofus), Philippus (Filíppus).
tau Diciannovesima lettera dell'alfabeto greco (minuscolo τ, maiuscolo Τ), che segnava una consonante occlusiva dentale sorda non aspirata (tenue) corrispondente alla t dell'alfabeto latino.