Come si leggono le scadenze?

Domanda di: Aroldo Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026
Valutazione: 4.7/5 (27 voti)

Le scadenze alimentari si distinguono principalmente in "da consumare entro" (data di sicurezza, per prodotti freschi) e "da consumarsi preferibilmente entro" (TMC, per prodotti secchi/conservati). La data è espressa in formato Giorno/Mese/Anno (es. 22 giugno 2005).

Come si leggono le date di scadenza?

La data di scadenza viene indicata con la dicitura “Da consumare entro” seguita dalla data stessa o dall'indicazione del punto in cui essa è presente sull'etichetta. La data deve riportare in forma chiara e nell'ordine il giorno, il mese ed eventualmente l'anno ed è presente su ogni singola porzione preconfezionata.

Come si legge una scadenza?

La Data di Scadenza viene indicata sulle confezioni o etichette di alcuni alimenti con la dicitura “da consumarsi ENTRO” seguita da GIORNO, MESE ed eventualmente ANNO. Definisce la data entro cui un alimento deve essere tassativamente consumato.

Come si indica la data di scadenza?

La data di scadenza deve essere indicata utilizzando la locuzione “da consumarsi entro” seguita dalla data stessa o dall'indicazione del punto della confezione dove figura. Essa è espressa con l'indicazione, nell'ordine ed in forma chiara, del giorno, del mese ed eventualmente dell'anno.

La data di scadenza "entro" comprende il giorno?

La data di scadenza, ovvero la data indicata con “da consumarsi entro”, indica il momento in cui un prodotto smette di essere adatto al consumo da un punto di vista sanitario. Viene utilizzata per i prodotti con una vita molto corta e deve obbligatoriamente contenere il giorno e il mese di scadenza.

Premio Nobel Rivela: Mangia Questo Ogni Giorno e Vivrai fino a 100 Anni (Non È Quello che Pensi)