Domanda di: Sig. Gerlando De Angelis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Come si mangiava la pasta
La pasta per molto tempo era condita per lo più con formaggio, meglio se stagionato, con pepe e cannella; veniva condito anche con burro per chi poteva come Casanova che ci racconta di mangiarli al burro con parmigiano grattugiato.
Si preparava un impasto di farina e mollica legate con latte di capra e tuorlo, si stendeva fino a formare una sfoglia che poi veniva tagliata a strisce sottili con un rullo (bussolo), per formare i maccheroni – non necessariamente tubolari, poiché il termine era allora molto variabile.
Ma la storia della pasta secca come la conosciamo oggi è legata alla dominazione araba della Sicilia secondo diversi storici. Era il 1154, quando il geografo arabo Edrisi menzionava “un cibo di farina in forma di fili”, la “triyah” preparata a Trabia (l'attuale Palermo).
Un secolo prima di Cristo furono Cicerone e Orazio a dichiararsi "ghiotti" di "lagana", una schiacciata di farina cotta in acqua e priva di lievito. Utilizzandone più strisce, e sovrapponendole l'una all'altra, si otteneva una sorta di lasagna.
Antica Roma. Come detto è impossibile stabilire con certezza chi sia stato l'inventore della pasta, ma si può dire che tra i Romani, i Greci e gli Etruschi venivano preparate alcune ricette molto simili a un piatto della grande tradizione italiana: la lasagna.