Come si manifesta la setticemia?

Domanda di: Penelope Costa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 5/5 (32 voti)

Per arrivare alla diagnosi di shock settico, il paziente deve soffrire dei sintomi della setticemia o sepsi grave (in particolare confusione, disorientamento, diarrea, nausea e/o vomito e pelle fredda e pallida), unita a una pressione estremamente bassa e che non risponde più a eventuali trattamenti.

Quando un'infezione va in setticemia?

Si parla di setticemia quando si rileva la presenza di un germe nel sangue. Di solito tali germi provengono da focolai infettivi localizzati in altre sedi dell'organismo. La sepsi rappresenta una vera e propria emergenza medica.

Cosa succede se si va in setticemia?

L'evoluzione della setticemia: la sepsi

Nei casi più gravi, può verificarsi che uno o più organi vadano incontro a una totale o parziale incapacità di svolgere la propria funzione, dando luogo a insufficienza renale, cardiaca o respiratoria.

Come fa a venire la setticemia?

Le cause della setticemia sono varie. Può, infatti, essere provocata da infezioni batteriche in qualche parte del sangue, come pelle e polmoni, che permettono ai batteri di propagarsi attraverso il sangue. Spesso, non è possibile identificare la fonte precisa dell'infezione.

Quanto si vive con la setticemia?

La durata è di pochi giorni o settimane. La mortalità è molto elevata. Tale quadro morboso era noto agli antichi; lo si vedeva tener dietro talora a ferite suppuranti o putride, onde il nome di "setticemia" perché si riteneva dipendesse da putrefazione dei secreti delle ferite e di costituenti dell'organismo.

Setticemia, prevenzione e diagnosi. Intervista al prof. Gabriele Sganga