Come si manifesta lo scompenso cardiaco?

Domanda di: Demi Carbone  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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I sintomi dello scompenso cardiaco (affanno, specie durante sforzo o quando ci si sdraia, stanchezza, accelerazione del battito cardiaco, gonfiore alle gambe o all'addome) possono essere sottovalutati sia dai pazienti sia dai medici, o essere attribuiti a malattie respiratorie, a disturbi digestivi, o allo stress.

Come si capisce se si ha uno scompenso cardiaco?

Sintomi
  1. Affanno.
  2. Gonfiore a livello di piedi e gambe.
  3. Carenza di energia e spossatezza.
  4. Sonno disturbato a causa di problemi di respirazione.
  5. Gonfiore o dolore addominale, perdita di appetito.
  6. Tosse con espettorato "schiumoso" o catarro.
  7. Aumento della minzione notturna.
  8. Confusione.

A cosa porta lo scompenso cardiaco?

Lo scompenso cardiaco è caratterizzato da un deterioramento della funzione del cuore che impedisce il giusto apporto di sangue all'organismo. Tale condizione è determinata da un'incapacità del cuore di contrarsi (sistole) e/o di rilasciarsi (diastole) in modo adeguato.

Quanto è grave uno scompenso cardiaco?

La maggior parte delle persone hanno disturbi (sintomi) che possono essere tenuti sotto controllo con cure farmacologiche a lungo termine. Alcuni, invece, hanno sintomi più gravi che richiedono l'intervento chirurgico o il trapianto di cuore. Lo scompenso cardiaco è una malattia grave e può portare a morte improvvisa.

Quanti anni si può vivere con lo scompenso cardiaco?

La mortalità dei pazienti con scompenso cardiaco, pur se in lieve miglioramento, rimane 6-7 volte più alta che nella popolazione generale di pari età: solo il 35% dei pazienti è vivo a 5 anni dalla prima diagnosi.

Intervista a Piergiuseppe Agostoni: ​come si cura lo scompenso cardiaco