Domanda di: Dr. Eufemia Cattaneo | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Per ormeggiare, la procedura corretta è di arrivare avendo già fermato un terminale della cima sul proprio punto di ormeggio di bordo (galloccia o golfare), avendo pronto in mano l'altro terminale, quello che va a terra.
Nella manovra di disincaglio, il motore del gommone dovrà essere usato solo per ruotare intorno al punto di ancoraggio mentre la forza sulla cima dovrà essere fatta solo motore del salpa ancora, evitando assolutamente di «tirare» l'ancora con violente retromarce.
La regola è quindi una: aumentare l'inclinazione dei flap. Quindi, con moto ondoso contrario alla propria rotta è meglio tenere i flap bassi poiché la massa d'acqua contenuta nell'onda, quando scorre sotto la carena, tende inizialmente a fare alzare la prua.
Le operazioni per un buon ormeggio devono iniziare ancora prima dell'ingresso in porto, quando occorre assicurare, con un nodo parlato, i parabordi alla battagliola. Una volta entrati in porto, controllare direzione e intensità del vento per capire come posizionarsi per iniziare le manovre.
Le unità da regata stringono di più il vento rispetto a quelle da crociera. Una barca naviga di bolina quando risale il vento, con un angolo dai 45° ai 60° circa rispetto al vento, naviga al traverso quando si posiziona a 90° dal vento.