Come si ottiene il valore catastale di un immobile?
Domanda di: Dr. Dante Neri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
(15 voti)
La formula per il calcolo del valore catastale è la seguente: la moltiplicazione della rendita catastale, rivalutata del 5%, per il coefficiente definito dalla legge per la relativa categoria catastale di appartenenza dell'immobile a cui si fa riferimento.
Per esempio il valore catastale dei fabbricati a uso abitativo (diversi dalla “prima casa”) si determina moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5%) per il coefficiente 120. Valore catastale = Rendita catastale x 1,05 x 120.
Come passare dalla rendita catastale al valore catastale?
Solitamente per calcolare il valore catastale dell'immobile bisogna moltiplicare la rendita catastale per un coefficiente stabilito dalla normativa. I coefficienti catastali stabiliti per legge sono i seguenti: Fabbricati abitativi con agevolazione prima casa: rendita catastale X 115,5.
Come si calcola il valore catastale degli immobili?
ESEMPIO CALCOLO ICI
Per trovare la base imponibile si procede rivalutando la rendita catastale del 5% (solo per i fabbricati). Una volta che si è ottenuta la rendita rivalutata, la stessa andrà moltiplicata per un coefficiente. Così facendo otterremo il valore sul quale poi calcoleremo l'imposta.
L'Agenzia delle Entrate determina la cosiddetta tariffa d'estimo unitaria, che rappresenta la rendita catastale media unitaria di ogni categoria e classe. La tariffa d'estimo esprime il reddito del bene immobile, al netto sia delle eventuali perdite che delle spese e al lordo di contributi e imposte dovute.