Per quanto riguarda la cedolare secca, il versamento dovrà essere eseguito con F24, in un'unica soluzione oppure con un acconto del 95% entro il 30 giugno e saldo del restante, entro il 30 giugno dell'anno successivo, con l'applicazione di una maggiorazione dello 0,40%.
Cedolare secca: il canone di locazione (indipendentemente dalla percezione) viene considerato imponibile al 100% (nessun costo può essere dedotto, nemmeno quello del portale). Il reddito è assoggettato a tassazione attraverso l'applicazione di imposta al 21%.
Come si paga la cedolare secca sugli affitti brevi?
Come si paga
in un'unica soluzione, entro il 30 novembre, se l'importo è inferiore a 257,52 euro.
in due rate, se l'importo è superiore a 257,52 euro: la prima, pari al 40% dell'acconto complessivamente dovuto, entro il 30 giugno. la seconda, il restante 60%, entro il 30 novembre.
Con la nuova normativa, i gestori delle piattaforme online avranno l'obbligo di identificare chi vende o affitta tramite il portale web e di comunicare i dati dei locatori, ogni trimestre, all'agenzia delle Entrate, insieme ai corrispettivi percepiti e al numero di operazioni effettuate.
Facendo un esempio pratico: nel caso di un affitto con canone annuo pari a 6.000 euro (500 euro al mese), con la cedolare secca al 10% si è tenuti a pagare 600 euro; nel caso di affitto con canone libero, verrà applicata l'aliquota al 21% e di conseguenza l'importo da pagare sarà di 1.260 euro.