Domanda di: Pietro Martinelli | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Nella maggior parte dei casi, l'essere umano contrae l'infestazione da ossiuri per ingestione di uova embrionate, le quali possono giungere alla bocca attraverso il cibo o le mani che, in precedenza, sono entrate in contatto con le mani di persone contaminate, con oggetti contaminati, lenzuola contaminate e così via.
L'infezione da ossiuri si trasmette per via oro-fecale. Anche gli adulti possono essere infettati, basta condividere asciugamani, toccare le lenzuola, utilizzare gli stessi sanitari del paziente infetto.
Le infestazioni da vermi intestinali possono avere origine in diversi modi; tra le circostanze causali più note e diffuse, rientrano: il consumo di carni crude o poco cotte, il consumo di cibo o acqua contaminati dalle uova dei vermi intestinali, e il contatto con oggetti, rifiuti o feci contaminati.
La trasmissione dell'infestazione può quindi avvenire attraverso la classica via feci-mani-bocca o anche tramite il contatto con matite, giocattoli o alimenti e terreni contaminati: le uova di ossiuri, infatti, sono capaci di aderire alle unghie del soggetto infetto e diffondersi sulle varie superfici e oggetti.
Generalmente, la terapia farmacologica per debellare l'infezione include antiparassitari specifici, come: mebendazolo, albendazolo e pyrantel. Il farmaco antiparassitario va assunto per via orale solitamente due volte: uno al momento della diagnosi e un altro 15 giorni dopo.