Come si presenta una minaccia d'aborto?

Domanda di: Mietta Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La minaccia d'aborto consiste in perdite di sangue vaginali che possono essere più o meno copiose e più o meno protratte nel tempo; può essere o meno accompagnato da dolori, di entità variabile, che si presentano come crampi intermittenti, dolore sovrapubico, senso di pressione pelvica o dolore lombare.

Che colore sono le minacce d'aborto?

Da questo esame, in caso di minaccia d'aborto, ciò che risulta è: un utero di volume aumentato e non contratto, una cervice conservata e chiusa, scarse perdite ematiche in atto, spesso di colore marrone scuro.

Quando iniziano le minacce d'aborto?

Si parla di minaccia di aborto, quando si verifica sanguinamento in una gravidanza riconosciuta come vitale, prima della 24° settimana. Cioè l'ecografia ha mostrato la presenza di embrione o feto vitale, ma la paziente si presenta clinicamente con perdite ematiche vaginali.

Come capire se la gravidanza si è interrotta?

I possibili sintomi di aborto spontaneo consistono in genere in:
  • sanguinamento vaginale,
  • crampi e dolore addominale,
  • perdita di liquidi e tessuti dalla vagina (come durante una mestruazione),
  • sparizione dei sintomi di gravidanza (nausea, tensione mammaria, …).

Quanti giorni dura minaccia di aborto?

Quanto dura la minaccia di aborto dipende da ogni paziente e spetta all'ostetrico valutare il rischio in ogni caso particolare. In generale, è più probabile che si verifichi nel primo trimestre di gravidanza, ma per definizione, la minaccia di aborto si estende di solito fino alla 20a settimana di gravidanza.

la minaccia d'aborto