La pronuncia corrente e più diffusa in italiano è omèga-tre (con la 'e' aperta, omèga), seguita dal numero 3. Sebbene la pronuncia classica (dal greco) preveda l'accento sulla 'o' (òmega), l'uso comune e prevalente nella lingua italiana parlata è con l'accento sulla 'e'.
Assumere Omega-3 ogni giorno può apportare benefici come il miglioramento della salute cardiovascolare, cerebrale e visiva, riducendo infiammazioni e trigliceridi; tuttavia, dosi elevate possono aumentare il rischio di emorragie (interagendo con anticoagulanti), causare aritmie in soggetti predisposti e generare effetti collaterali come problemi digestivi o affaticamento, soprattutto con oli di bassa qualità o rancidi, rendendo cruciale il rispetto dei dosaggi raccomandati e la consulenza medica.
Gli omega-3 sono acidi grassi polinsaturi, e tale caratteristica li rende liquidi anche a basse temperature ma fortemente instabili alla luce, al calore e all'ossigeno. Il nome omega-3 deriva proprio dal fatto che l'ultimo doppio legame è posto sul terzo carbonio (conteggiandolo a partire dalla fine della catena).
Il frutto più ricco di Omega 3 è la noce, che fornisce una quantità significativa di acido alfa-linolenico (ALA), un tipo di Omega 3 vegetale, superando altre opzioni come avocado, mirtilli e lamponi, che ne contengono quantità minori, e rappresenta la fonte principale di questo nutriente tra la frutta secca.