Come si può sbloccare un'occlusione intestinale?

Domanda di: Helga Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026
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L'occlusione intestinale è un'emergenza medica che richiede il ricovero ospedaliero immediato. Il trattamento prevede solitamente il digiuno (riposo intestinale), la reidratazione via flebo, l'uso di un sondino nasogastrico per decomprimere l'intestino e, nei casi gravi o meccanici (aderenze, tumori), l'intervento chirurgico. Non tentare rimedi casalinghi o lassativi.

Come sciogliere l'occlusione intestinale?

Trattamento dell'occlusione intestinale

Vengono somministrati in vena (per via endovenosa) liquidi ed elettroliti (sodio, cloro e potassio), al fine di compensare la perdita di acqua e sali dovuta al vomito o alla diarrea.

Quali sono le cause della morte per occlusione intestinale?

Gli episodi di blocco intestinale non gravi tendono ad avere una prognosi positiva, con una bassa percentuale di mortalità che varia dal 3% al 5%. Nei casi di blocco intestinale grave, la prognosi risulta però essere meno favorevole con un tasso di mortalità che supera il 30%.

Cosa bere per blocco intestinale?

Fondamentale è anche l'idratazione: si raccomanda quindi di bere almeno due litri di liquidi al giorno, tra acqua, infusi e tisane, brodi, succhi e/o centrifugati di frutta o verdura. Possono essere adatti anche gli integratori con sali minerali, mentre sono assolutamente da evitare le bevande gassate e gli alcolici.

Quanto dura un blocco digestivo?

La durata del disturbo varia dalle due alle tre ore, con uno strascico di sintomi quali mal di testa e spossatezza. Le cause principali della congestione digestiva sono l'esposizione al freddo dopo un pasto abbondante o il consumo di bevande ghiacciate durante il caldo.

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