Domanda di: Sig. Danny Donati | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Il contribuente può presentare una richiesta all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate del luogo di residenza. Il contribuente che presenta il modello 730 ottiene il rimborso dell'IRPEF, direttamente con la busta paga o la pensione, dal sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico).
Il credito d'imposta viene ceduto alle banche nel caso in cui si abbia bisogno d'immediata liquidità. Cedendo il credito alle banche viene meno il bisogno di recuperare il beneficio fiscale nella Dichiarazione dei Redditi: è una compensazione delle imposte che il contribuente dovrà pagare nei 5 anni successivi.
Nel caso in cui il contribuente ritenga di vantare un rimborso derivante da elementi non inseriti nella dichiarazione presentata, può presentare un'altra dichiarazione che integri o corregga la precedente, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata.
I crediti ceduti sono visibili nella piattaforma del cessionario, che può accettarli o rifiutarli. Nel caso in cui li rifiuti, i crediti ritornano nella disponibilità del cedente. Dopo l'accettazione, i crediti ceduti sono visibili anche nel cassetto fiscale del cessionario.
In pratica il proprietario di case che effettuerà dei lavori per un totale di 40mila euro otterrà un bonus dell'importo di 44mila euro che sarà recuperato nei 5 anni successivi al momento della dichiarazione dei redditi, suddiviso in rate di importo pari a 1/5 della somma totale.