Se si danno ripetizioni in modo saltuario e non si superano i 5.000 euro annui, può rientrare come lavoro autonomo occasionale. L'insegnante dovrà dunque rilasciare una ricevuta al momento del pagamento. Se a pagare è lo studente, non essendo sostituto d'imposta, non vi è IVA né ritenuta d'acconto.
Sai che puoi impartire lezioni private come lavoratore autonomo occasionale, e non dover aprire la partita IVA? Basta che al momento della dichiarazione dei redditi tu inserisca nel quadro RL o quadro D del modello 730, i proventi di tale occupazione occasionale.
Come tutte le attività che produce reddito anche fare ripetizioni è essere soggetto a una determinata tassazione; quindi anche chi guadagna in nero dando lezioni private commette un illecito sanzionabile con una multa se il lavoro non viene segnalato.
I compensi derivanti dall'attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, sono assoggettati a un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali con l'aliquota del 15%.
Lo stipendio medio per ripetizioni in Italia è € 31 200 all'anno o € 16 all'ora. Le posizioni “entry level” percepiscono uno stipendio di € 20 475 all'anno, mentre i lavoratori con più esperienza guadagnano fino a € 48 750 all'anno.