Domanda di: Pietro Benedetti | Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
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Si riconoscono gli afidi osservando piccoli insetti (1-4 mm) di vari colori (verdi, neri, gialli, bianchi) ammassati su germogli teneri e parti inferiori delle foglie; i segnali indiretti includono foglie deformate/ingiallite, crescita rallentata, presenza di sostanza appiccicosa (melata) e muffa nera (fumaggine), spesso con formiche che li "allevano" per la melata.
Può aiutarti a liberare le piante dagli afidi strofinare o spruzzare le foglie della pianta con una leggera soluzione di acqua e sapone molle di potassio (o sapone di Marsiglia). L'olio di Neem, i saponi insetticidi e gli oli di semi utilizzati in agricoltura sono soluzioni naturali contro gli afidi.
Pirimicarb si mostra infatti efficace anche a temperature alle quali altre sostanze attive si degradano molto velocemente, riducendo quindi il controllo dei parassiti. Al di sopra dei 30°C, però, l'evaporazione della sostanza attiva può risultare troppo veloce, riducendone l'efficacia sul medio periodo.
Quali sono i primi segnali della presenza di afidi sulle piante?
Un'infestazione di afidi si manifesta con foglie che iniziano a ricurvarsi, ingiallire o mostrare deformazioni. La presenza di melata, una sostanza appiccicosa che gli afidi lasciano dietro di sé, non solo è un chiaro segnale della loro presenza, ma anche un attrattivo per formiche e terreno fertile per la fuliggine.