Come si risponde a un atto di citazione?

Domanda di: Gianmaria Costantini  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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167 c.p.c. dispone che la comparsa di risposta, come l'atto di citazione, debba contenere le conclusioni del convenuto. Si tratta del “riassunto” delle richieste proposte dalla parte. Nelle conclusioni occorre anteporre le ragioni processuali a quelle di merito.

Cosa fare se si riceve un atto di citazione?

La parte che ha ricevuto la notifica dell'atto di citazione non è obbligata a partecipare al processo, che può infatti proseguire anche in sua assenza ( “Il processo in contumacia nel giudizio civile”). Ma se intende rispondere alle accuse potrà costituirsi in giudizio.

Come si scrive una comparsa di risposta?

Nella comparsa di risposta il convenuto deve proporre tutte le sue difese prendendo posizione sui fatti posti dall'attore a fondamento della domanda, indicare le proprie generalità e il codice fiscale, i mezzi di prova di cui intende valersi e i documenti che offre in comunicazione, formulare le conclusioni.

Cosa c'è dopo l'atto di citazione?

Entro 10 giorni da quando il convenuto ha ricevuto la citazione, l'attore deve depositare una copia dell'atto stesso con tutti i documenti ad esso allegati (le cosiddette prove documentali) in tribunale (questa attività si chiama costituzione dell'attore).

Come funziona l'atto di citazione?

Che cosa significa "Atto di citazione"? È l'atto con cui l'attore invita il convenuto a comparire davanti al giudice competente in una data da lui fissata. Si tratta di un atto formale, che richiede la sottoscrizione della parte personalmente o del suo difensore, munito di procura ad litem.

Notifica via PEC di un Atto di citazione