Come si saluta un parroco?

Domanda di: Osvaldo Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2026
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Per salutare un prete, puoi usare forme informali come "Ciao Padre", "Buongiorno/Buonasera Padre" o "Pace e bene" (se francescano) in contesti quotidiani, mentre in contesti più formali o in lettera si usa "Reverendo Padre" o "Vostra Reverenza", ma la regola generale è usare il rispetto dovuto al suo ruolo, chiamandolo "Padre", "Don" (in Italia) o "Reverendo", a seconda del grado di confidenza, spesso con una stretta di mano o un accenno di baciamano, specialmente se è un prelato.

Come ci si rivolge ad un parroco?

Molto Reverendo

ai priori, ai rettori, ai padri guardiani o ai superiori; ai parroci.

Come chiamare un prete don o padre?

"Padre" si può usare sia per i frati che per i preti secolari. "Don Giulio" è un prete secolare, "frate Antonio" è un frate, "suor Marta" una suora. "Don" senza nome è informale per un prete secolare.

Come salutare un parroco?

Se si tratta di una lettera molto formale, sarebbe opportuno usare come saluto "Reverendo Padre + cognome" o "Caro Reverendo Padre". Ma anche in questo caso, se il sacerdote è sufficientemente conosciuto, si può usare "stimato padre + cognome".

Come salutare un parroco che lascia la parrocchia?

Siate forti e vedrette la salvezza che il Signore oggi opera per voi”. (Esodo 3,13) Un grazie anche a nome della mia famiglia, e a nome tutti i miei fratelli seminaristi, sacerdoti, frati e anche Vescovi che sono passati dalla nostra comunità e che avete accolto con vero amore e fraternità facendoli sentire a casa.

La funambolica vita di un Parroco in una parrocchia di oggi