L'elisione, cioè la caduta della vocale finale di una parola non accentata sull'ultima sillaba, davanti a una parola che comincia con una vocale, si ha sempre con gli aggettivi dimostrativi singolari questo, questa, quello, quella: quest'uomo, quest'allegria, quell'ora, ecc.
Davanti a parole che iniziano con s + consonante, gn, pn, ps, z, x, y, j e i + vocale, si usa quegli al plurale maschile. Davanti a parole che iniziano con vocale, quello e quella si elidono e diventano quell'. Ad esempio: Sto aspettando quell'amica di cui ti ho già parlato.
Si usa "quell'" (con l'apostrofo) quando la parola seguente inizia con una vocale, ad esempio: "quell'attimo". L'apostrofo ha infatti la funzione di elisione (cioè, cancellazione o soppressione) della vocale finale di "quello" o "quella".
Quando si apostrofa una parola? La regola è semplice: l'apostrofo si usa solo se la parola successiva è di genere femminile. In questo caso la vocale finale cade per elisione davanti alla vocale successiva. Invece, se la parola che segue l'articolo “un” è maschile, non si usa l'apostrofo.
Nell'ortografia italiana, l'apostrofo si usa per eliminare la vocale finale di una parola che precede un'altra parola che inizia per vocale. Questa operazione viene chiamata elisione.