Domanda di: Sig.ra Emilia Bruno | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
(24 voti)
Presa di posizione netta e convinta, esente da riserve o dubbi di sorta. È infatti sintomo di incertezza l'accettazione di qualcosa ponendo delle condizioni (“se” e “ma”, appunto).
Adamo e Della Valle fanno risalire la prima attestazione di senza se e senza ma a un articolo di Alfredo Venturi pubblicato sul Corriere della Sera del 7 aprile 1992; in realtà si può andare molto più indietro, e precisamente a un'isolata attestazione della polirematica in una rivista del 1907: «Avere vicino un buon ...
Per cominciare qualche osservazione sulla storia dell'espressione (essere) fine a sé stesso (l'accento su sé in questo caso non sarebbe obbligatorio, ma è preferibile mantenerlo, come in tutti gli altri contesti d'uso del pronome), che è presente già nella riflessione filosofica greca (télos eautò in greco, reso poi da ...
ché: accentato solo come forma abbreviata di 'perché' o, più raramente, di 'affinché'; mentre è sempre che in tutti gli altri usi, anche in quello sostantivato: non è un gran che, ha un certo non so che; dopo di che vedremo.