Come si tolgono le microcalcificazioni maligne al seno?

Domanda di: Noel Monti  |  Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2026
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Le microcalcificazioni maligne o sospette al seno si rimuovono principalmente tramite biopsia stereotassica (Mammotome) per diagnosi e rimozione iniziale, spesso seguita da chirurgia escissionale (quadrantectomia) per garantire la rimozione completa. Spesso viene inserita una clip metallica di repere per guidare il chirurgo.

Cosa fare se le microcalcificazioni sono maligne?

Le calcificazioni sospette che si rivelano essere cancerose vanno dal 12% al 40%. Se nel tessuto mammario contenente la calcificazione viene confermata la presenza di cellule tumorali, la paziente viene indirizzata al trattamento che prevede l'intervento chirurgico per eliminare i tessuti neoplastici residui.

Come vengono asportate le microcalcificazioni?

Le microcalcificazioni sono il risultato di piccoli depositi minerali (sali di calcio) e possono essere benigne, sospette o maligne. Spesso sono la spia di una iniziale lesione tumorale, generalmente risolvibile con un intervento chirurgico di lieve entità.

Come si tolgono le microcalcificazioni al seno?

Il più efficace dei sistemi è la biopsia stereotassica con Mammotome. Questa procedura si esegue con l'ausilio di immagini mammografiche, utilizzate per guidare l'intervento e per verificare la correttezza dei punti di prelievo.

Le microcalcificazioni al seno sono pericolose?

Molto, infatti, dipende dalla dimensione, dalla densità e dalla forma in cui le lesioni compaiono. La letteratura scientifica, ad esempio, suggerisce che le microcalcificazioni al seno di forma irregolare siano più preoccupanti di quelle tondeggianti, che sono riconducibili ad un tumore più raramente.

Le calcificazioni al seno sono preoccupanti?