"Ci vuole" (singolare) e "ci vogliono" (plurale) sono espressioni impersonali italiane che significano "è necessario/a" o "sono necessari/e". Si usano principalmente per indicare il tempo, le risorse o le quantità necessarie per compiere un'azione (es. Ci vuole un'ora / Ci vogliono 3 ore).
"Ci metto un'ora" è grammaticalmente corretto. "Mi ci vuole un'ora" è una zona grigia, direi che è tecnicamente corretto ma abbastanza informale. Se ci hai messo due ore per andare a scuola, dovresti dire "Mi ci vogliono due ore" per mantenerlo corretto.
Abbiamo detto che troviamo ci anche col verbo volere, nelle forme ci vuole/ci vogliono. In questo caso, infatti, non si usano tutte le forme del verbo, ma solo la terza persona singolare e la terza persona plurale: Ci vuole significa serve, ci vogliono significa servono, c'è bisogno di.
Dopo il "se" si usa l'indicativo per ipotesi concrete e reali ("se piove, resto a casa") e il congiuntivo per ipotesi irreali o possibili, in combinazione con il condizionale nella frase principale ("se avessi tempo, andrei al mare"). L'indicativo si usa anche per l'imperativo ("se hai fame, mangia!"), mentre il condizionale nella subordinata introdotta da "se" è generalmente scorretto.
Quando usato come congiunzione, “se” introduce una proposizione condizionale o una domanda indiretta. Come pronome atono, invece, “se” si riferisce a un elemento non espresso nella frase ma implicito nel contesto.