Domanda di: Soriana Guerra | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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La congiunzione correlativa sia... sia (o sia... che) in italiano serve a unire due elementi simili, confermando entrambi, con un significato simile a "tanto... quanto", "così... come" o "e... e". Richiede generalmente il verbo al plurale (es. "Sia Mario sia Gianni hanno cantato").
sia equivale alla coordinazione con e, quindi sia l'indicativo sia il congiuntivo equivale a l'indicativo e il congiuntivo. Ne consegue che il verbo deve essere coniugato al plurale, qualunque sia la sua posizione rispetto al soggetto.
Sì, si può dire sia "sia... sia" che "sia... che", ma la forma più corretta, elegante e preferibile in italiano formale è "sia... sia", perché crea una correlazione più simmetrica e non rischia confusione, mentre "sia... che" è ormai accettata nell'uso comune ma da evitare in contesti formali per la sua potenziale ambiguità e ripetizione di "che".
"Io fossi" è usato per il passato: eg Speravo che io fossi riuscito a passare l'esame. ma è anche usato per periodi ipotetici dell'irrealtà: eg Se io fossi in te, risponderei al telefono. "Io sia" è usato per azioni presenti: eg Spero che io ti sia di aiuto. correzioni: 1) sono un essere umano.