In Italia non è possibile diseredare completamente un figlio tramite testamento, poiché i figli sono eredi legittimari tutelati per legge con diritto a una quota minima del patrimonio (quota di legittima). Una clausola di diseredazione è invalida se lede questa quota, e il figlio può impugnarla con l'azione di riduzione. L'esclusione totale è ammessa solo in casi gravissimi di indegnità a succedere (es. reati gravi contro il genitore) accertati giudizialmente.
In Italia, un figlio può essere diseredato solo in casi eccezionali di "indegnità successoria" previsti dalla legge, come tentato omicidio del genitore, reati gravissimi, calunnia, o aver alterato/falsificato il testamento; motivi di disaccordo, maleducazione o abbandono non sono sufficienti e in tali casi il figlio ha comunque diritto alla sua "quota di legittima", che può essere ridotta solo con una clausola di diseredazione specifica per la quota disponibile, ma non per la quota riservata per legge, a meno che non si verifino i casi di indegnità che richiedono una sentenza del giudice.
Pertanto, non si può diseredare un figlio, poiché a quest'ultimo spetta, per legge, la quota legittima. Tuttavia, nel caso in cui non si desiderasse inserire il figlio all'interno del proprio testamento, si potrà procedere con le donazioni.
L'indegnità a succedere, prevista dall'articolo 463 del codice civile, è una causa di esclusione dall'eredità che colpisce chi si è reso responsabile di gravi comportamenti nei confronti del defunto o del suo testamento. In sostanza, la legge dice: “Chi commette atti così gravi perde il diritto all'eredità“.
Qual è la quota di legittima dei figli in un testamento olografo?
La quota di legittima dei figli e dei discendenti
Nel caso il defunto lasci un solo figlio lo stesso avrà diritto ad almeno la metà del patrimonio ereditario (articolo 537). Ove i figli siano due o più, gli stessi dovranno congiuntamente avere non meno dei due terzi del patrimonio ereditario (articolo 537).