Lo smaltimento di una tettoia in eternit (amianto) deve essere effettuato obbligatoriamente da ditte specializzate iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, rispettando norme rigorose per evitare la dispersione di fibre tossiche. La procedura prevede la mappatura, il piano di lavoro presentato all'ASL/ATS, l'incapsulamento, la rimozione, il confezionamento sigillato e il trasporto in discariche autorizzate.
Smaltire l'amianto compatto, come l'eternit, ha un costo di almeno 0,35-0,55 €/kg, considerando che una lastra di eternit pesa circa 16 kg/m², il solo smaltimento comporta una spesa tra 5,60 e 8,80 €/m².
Una volta rimosso, l'amianto deve essere smaltito in modo sicuro e legale. Il materiale deve essere trasportato in contenitori sigillati a un impianto di smaltimento autorizzato. Infatti, l'amianto viene trattato in impianti specializzati dove viene stabilizzato e stoccato in sicurezza.
Le norme vigenti non prevedono l'obbligo di rimozione delle coperture in cemento-amianto (eternit), valgono comunque le indicazioni riportate nell'opuscolo "Amianto negli edifici".
Quali sono i bonus per la rimozione dell'amianto nel 2025?
Nel 2025, gli incentivi per la rimozione dell'amianto includono il Bando ISI INAIL per le imprese (65% a fondo perduto fino a 130.000€) tramite click-day (aprile-maggio 2025), il Bonus Ristrutturazioni 50% (primo immobile) o 36% (altri immobili) per i privati, e la possibilità di integrare la bonifica con il Superbonus (65%) per interventi energetici/sismici, richiedendo sempre ditte specializzate e il rispetto delle procedure ASL.