Come sono collegati i citofoni?

Domanda di: Monia Messina  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Gli impianti citofonici 'digitali' invece utilizzano un sistema molto più semplice poiché la trasmissione del segnale viaggia su un linguaggio BUS: un semplice cavo a due conduttori, senza polarità, permette infatti sia di alimentare i dispositivi che di condurre i segnali quali fonia, suono e immagine.

Come capire quanti fili ha il citofono?

Il sistema 4+n fili si chiama così perché il numero di fili che servono per ogni citofono è 5, di cui 4 comuni. Pertanto se avrò 3 citofoni avrò bisogno di un cavo con almeno 4 + 3 fili perché 4 sono comuni a tutti mentre gli altri 3 servono 1 per ogni citofono.

Come funziona l'impianto citofonico?

Il principio di funzionamento del citofono è del tutto simile a quello del telefono, tranne per il fatto che non esiste un sistema di selezione. Nell'unità esterna è presente un microfono che trasduce le onde sonore della voce di chi parla in una corrispondente variazione di tensione (forza elettromotrice).

Che cavo ci vuole per il citofono?

Il cavo coassiale, necessario a trasmettere il segnale video del videocitofono, è solitamente un cavo di modeste dimensioni per ridurre il diametro esterno del cavo complessivo. I tipi utilizzati sono l'RG 59 B/U ed il TV 75. Il numero e la sezione dei conduttori sono molto ampi e vanno da 0,35 mm2 a 1,50 mm2.

Come si alimenta un citofono?

Nel primo caso, il sistema citofonico deve essere alimentato direttamente da una presa elettrica ordinaria (220V-50 Hz). Nel secondo caso è necessaria una installazione elettrica specifica. I tubi che conterranno cavi elettrici possono essere installati sotto traccia oppure a vista.

L' Impianto citofonico a 5 fili - Collegamento base