Domanda di: Siro Villa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Da Luglio 2014 l'imposta sulle rendite finanziarie è salita dal 20% al 26%, con l'eccezione di quelle derivanti dalla compravendita dei titoli di stato, le quali continuano ad essere assoggettate a un'aliquota agevolata del 12,50%.
Le obbligazioni emesse da banche e da società quotate e non quotate vengono tassate con aliquota del 26% sul capital gain e sugli interessi cedolari, con l'eccezione per i titoli obbligazionari delle società a progetto che scontano una tassazione del 12,50%.
LE TASSE. Tutte i guadagni ottenuti dai BOT, ossia sulla differenza tra l'importo rimborsato a scadenza e il prezzo di sottoscrizione sotto la pari (100), sono soggetti a un'aliquota fiscale agevolata al 12,5 per cento.
si tratta di un investimento sicuro quasi al 100% perché é garantito dallo stato. Il rendimento dei titoli di stato però è basso. Rappresentano quindi l'investimento ideale se vuoi investire in modo sicuro al 100% sacrificando il guadagno (che è attorno al 1 o 2%).
E chi si dimentica di dichiarare, cosa rischia? “Qualora l'investitore non dichiari le operazioni al Fisco, oltre a vedersi accertata l'imposta relativa alle plusvalenze realizzate, rischia di incorrere in sanzioni amministrative e, superate determinate soglie, anche penali”.