L'estratto vegetale di Cardiospermum halicacabum vanta proprietà antiallergiche e antinfiammatorie in virtù di un effetto simile a quello esplicato dal cortisone e noto come effetto cortisone-like.
Il rimedio più apprezzato in assoluto è il ribes nero, particolarmente utile se estratto dalle gemme della pianta. Sebbene più lento nella sua azione, numerosi studi ne sostengono l'efficacia. Si dimostra infatti ottimo nel ridurre l'infiammazione derivata da allergie e modulare la risposta immunitaria.
Quanto tempo ci mette il corpo a smaltire il cortisone?
Ricordiamo che l'emivita del cortisone può variare dalle 18 alle 36 ore. Questo significa che della dose assunta non rimane traccia nel corpo dopo le 36 ore. Per smaltirlo più velocemente, tuttavia, si può bere parecchio (acqua così come tisane naturali, a base di tarassaco magari).
Cosa succede se si smette di prendere il cortisone?
L'interruzione improvvisa dopo trattamento a lungo termine può comportare insufficienza surrenalica, ipotensione e morte. La sospensione può essere accompagnata da febbre, mialgie, artralgie, rinite, congiuntivite, noduli cutanei dolorosi e pruriginosi e perdita di peso.
Nella maggior parte dei casi, il trattamento avviene per via sistemica (in genere per via orale) e può protrarsi per settimane, mesi o addirittura anni: basti pensare all'impiego in patologie croniche quali l'artrite reumatoide, alcune connettiviti, l'asma bronchiale, le malattie infiammatorie croniche intestinali o i ...