Domanda di: Elga Costa | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2026 Valutazione: 5/5
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I dittonghi sono l'unione di due vocali (una forte A,E,O e una debole I,U non accentata, o due deboli) che si pronunciano insieme con una sola emissione di voce, formando una sola sillaba. Sono "amiche inseparabili" che non si dividono mai (es. fio-re, piau-de).
Il dittongo è dato dall'unione di due vocali che si pronunciano in un'unica emissione di voce. Può derivare dall'incontro di due vocali deboli I, U con accento sulla ù, ad esempio piùme, fiùme; oppure dall'incontro di due vocali, una debole I, U e una forte A, E, O con l'accento sulla forte, ad esempio: fiàmma, fièno.
fiore Quando i o u si incontrano con un'altra vocale o tra loro si ha un DITTONGO. Quando i + u oppure due i si incontrano con un'altra vocale si ha un TRITTONGO. Quando due vocali vicine si pronunciano separatamente si ha uno IATO. Quando due lettere si pronunciano come un solo suono si ha un DIGRAMMA.
I 'veri' dittonghi sono i dittonghi discendenti [ei i ai i oi ui] e [(iu) eu u au (u ou)] (tra parentesi i meno frequenti). Ne sono esempi "baita", “seicento”, "flauto", “euro” etc. (v. sopra).