Il modo imperativo si insegna alla scuola primaria come il modo del "comando", usato per dare ordini, inviti, consigli o divieti. Si spiega facilmente come un modo con un solo tempo (presente) e principalmente due persone (tu, voi). È ideale utilizzare esempi pratici e giochi, come "Simon dice", per far comprendere l'azione diretta.
L'imperativo è un modo verbale, adoperato solo in frasi principali, che – come dice lo stesso nome, dal lat. imperatīvus (modus) – serve per esprimere un ordine, un comando o una preghiera. In italiano l'imperativo ha solo il tempo presente e solo la II persona singolare e la II persona plurale.
I modi del verbo indicano il modo in cui si presentano azioni,situazioni,fatti. I modi finiti (indicativo,congiuntivo,condizionale,imperativo)danno informazione sul numero e sulle persone; i modi indefiniti (infinito,participio,gerundio)non danno informazione sulla persona. 2.
La forma imperativa. L'imperativo è un modo che presenta solo tre persone: la seconda singolare e plurale (“TU” e “VOI”) e la prima plurale (“NOI”). Per andare al Duomo prendete la bicicletta, non la macchina! Telefonate a Marco, è il suo compleanno!
L'imperativo è un modo verbale che utilizziamo per dare ordini, comandi, consigli, suggerimenti e istruzioni. In italiano, l'imperativo ha due persone: la seconda singolare (tu) e la seconda plurale (voi). Quando parliamo con qualcuno a cui diamo del tu, utilizziamo l'imperativo normale.